Dal momento che inventiamo i nostri problemi, perchè non ne inventiamo anche le soluzioni?

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Gli esseri umani sono specializzati a creare problemi, ne inventano al bisogno.

Sostengono di volerne risolvere, di non riuscire più a gestire i loro problemi quotidiani, ma è proprio quando si concentrano in modo esclusivo nella loro soluzione e dirigono tutti i loro sforzi nell’ unico obiettivo di risolverli, che in realtà, ne stanno creando di nuovi.

Pretendere di rendere semplice qualcosa di complicato, è già un buon inizio per inventare nuovi problemi.

Un altro modo infallibile per creare problemi dai quali poi abbiamo la sensazione di non poter più venir fuori, è quando ci ostiniamo a complicare tutto, a rendere ingarbugliato un processo che  andrebbe invece considerato come lineare.

Ogni situazione problematica contiene già al suo interno, almeno una delle sue soluzioni possibili.

Lavorando con i miei pazienti, durante il loro percorso di crescita personale, affronto  le loro incapacità a trovare soluzioni a problemi anche semplici, ma che essi avvertono come irrisolvibili.

Nel parlare del problema del paziente, utilizzo spesso il paragone con le costruzioni fatte con i  mattoncini Lego.

Possiamo considerare il problema come una costruzione più o meno complessa,  la sua soluzione è qualcosa di già esistente nella sua struttura, solo che il paziente non può vederla dal momento che non sa abbandonare il suo punto di osservazione, sterile e riduttivo.

Il paziente poi commette un altro grave errore: si identifica nel problema che dice di voler risolvere diventando un tutt’uno con esso, diventando egli stesso il problema.

In questo modo non può in alcun modo operare sulla costruzione dei Lego per cambiarne la struttura nè valutare di volta in volta le modifiche apportate: è egli stesso  il problema e non può né osservarlo né affrontarlo in modo creativo, perché ne è parte integrante.

Non ha alcuna  possibilità di osservare e dare significati diversi alla stessa situazione problematica perché vi si rispecchia e  costituisce ormai la sua difettosa struttura portante.

Basterebbe, invece, cercare nuove composizioni degli stessi mattoncini Lego, variandone la struttura finale per ottenere così una forma nuova, dal significato diverso, libera ed evolutiva.

Inventare una soluzione al problema utilizzando i suoi stessi elementi costitutivi  disponendoli e relazionandoli però in modi differenti ci fa ottenere un’organizzazione diversa con un significato  diverso.

In fondo la creatività è la possibilità di vedere, intuire, immaginare, ciò che ancora non esiste nel nostro campo percettivo.

Creatività è unire elementi esistenti con connessioni nuove, che siano utili.”

Henri Poincaré

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